Parte la nuova rubrica su Campania Football “Personaggi d’Eccellenza”. Ogni settimana sarà ospite un allenatore o calciatore che si è contraddistinto nel turno precedente di campionato. Oggi ospite Gaetano Vitale, centrocampista classe 2001 del Sorrento, dodici presenze e due gol in Eccellenza

Il primo ospite di “Personaggi d’Eccellenza” è Gaetano Vitale, giovanissimo centrocampista del Sorrento che nell’ultimo turno ha segnato il gol del definitivo due a zero sul Faiano, mettendo il suggello su una vittoria che ha significato tanto in termini di classifica per la squadra rossonera. Classe 2001, per Vitale quello di domenica è stato il secondo gol in campionato dopo quello segnato alla Palmese. Mister Guarracino ha voluto puntare su questo sedicenne (compirà diciassette anni ad agosto) e fino ad ora il vulcanico allenatore sorrentino sta avendo ragione. Già dodici presenze per Vitale, anche se per la maggior parte da subentrato. Le sue giocate si sono rivelate decisive per l’economia del gioco del Sorrento, che si ritrova dopo un inizio tentennante ad un solo punto di distanza dalla capolista Agropoli. Il giovanissimo centrocampista ha iniziato a muovere i primi passi nella scuola calcio Sant’Aniello di Gragnano, poi un anno nelle giovanili del Meta e successivamente la vittoria del campionato giovanissimi con la Turris.

Un salto non indifferente quello di passare dalla categoria giovanissimi alla prima squadra. Come ti trovi in questa nuova realtà?

“Sono consapevole di aver fatto un grande salto. Giocare e segnare in una piazza importante come Sorrento per me è un’emozione fortissima. Il mister mi ha dato sin da subito una grande fiducia, io cerco sempre di dare il massimo e impegnarmi partita dopo partita per ripagarlo. Anche con i compagni di squadra sin da subito mi sono trovato a mio agio nonostante sia un gruppo formato per la maggior parte da calciatori esperti”.

Inizio così così della vostra squadra, che ha avuto un momento di difficoltà nelle prime giornate. Poi sono arrivate le vittorie ed è iniziata l’ascesa. Cosa ha portato a questo cambiamento di rotta?

“Abbiamo passato momenti negativi all’inizio ma non ci siamo mai scomposti. Abbiamo sempre lavorato con intensità e senza mai abbatterci. Il mister trasmette a tutti noi grande fiducia e questo ci ha concesso di non sprofondare. Anche dopo la sconfitta in casa dell’Agropoli abbiamo rialzato subito la testa e ora ci troviamo lì e ce la giocheremo di sicuro fino alla fine e poi tireremo le somme”.

Ogni gol per un calciatore ha un significato e talvolta una dedica in particolare. La tua qual è?

“La dedica principale dopo ogni gol è alla squadra. Dopo aver segnato corriamo tutti ad abbracciarci perché per noi è fondamentale il gruppo. Siamo principalmente uno spogliatoio forte, questo ci permette di giocare bene e anche dopo le sconfitte di rialzare la testa subito. Mi auguro di continuare su questa strada, ogni volta che entro in campo cerco di dare un contributo a tutti i miei compagni di squadra e al mister”.

Hai già le idee chiare per il futuro?

“Per ora intendo terminare il percorso a scuola, frequento le superiori di mattino e nel pomeriggio mi sacrifico tra gli allenamenti e lo studio. Sicuramente spero di arrivare più in alto possibile perché gioco sin da quando ero un bambino. Il mio augurio è che sempre più società e allenatori puntino sui giovani perché solo così il calcio italiano potrà avere un futuro migliore.”  

Non è un caso che la nostra rubrica, nella sua “puntata pilota”, sia partita da un giovane. È quello che nel calcio ci auspichiamo accada più spesso: puntare e scommettere sulle risorse dei settori giovanili, che oltre a essere un atto di coraggio, dovrebbe essere una priorità da tenere sempre in grande considerazione. L’esempio di Gaetano Vitale dovrebbe essere seguito non solo nei dilettanti, ma anche nei professionisti.

Francesco Lanzetta